La qualità del lavoro svolto.

La breve panoramica di Case Histories che presentiamo vuole essere significativa di un percorso lavorativo ad ampio raggio che ci ha permesso di occuparci nel tempo di materiali e argomenti disparati e di gestire servizi bibliotecari e archivistici in differenti settori.

La passione insita nella nostra mission e condivisa da tutti i soci è stata alimentata da queste esperienze. Ed è l’ottica con cui la raccontiamo. Il nostro è un lavoro che non annoia mai.

UNA BIBLIOTECA

“ONE TO ONE”

Al Politecnico di Milano, CAeB lavora fin dal 1982! 

Abbiamo cominciato con i servizi di catalogazione dei fondi librari delle biblioteche di Architettura e Ingegneria, fino a recuperare pressoché tutto il patrimonio bibliografico non catalogato dell’Ateneo. 

Dal 1993 abbiamo cominciato a svolgere servizi al pubblico presso le biblioteche centrali e quelle di alcuni dipartimenti, con incarichi di breve durata. 

Ma la svolta vera e propria è stata l’aver vinto nel 1996 il primo appalto di servizi integrati di biblioteca indetto dal Politecnico. 

Siamo allora entrati nel vivo della gestione dei servizi di biblioteca e la problematica ci ha così appassionato che abbiamo esteso poi l’esperienza a molti altri atenei e alle biblioteche civiche, tanto che oggi i servizi integrati sono diventati il core business di CAeB. 

Le attività di front office negli anni Novanta consistevano prevalentemente nel servizio di distribuzione libraria, la gran parte del materiale era a magazzino, dove i volumi venivano presi e poi ricollocati. 

Ora la realtà bibliotecaria del Politecnico è sensibilmente cambiata: la gran parte delle biblioteche sono state ristrutturate e organizzate a scaffale aperto, mentre le raccolte si sono arricchite di risorse elettroniche e di servizi on-line, e gli orari di apertura delle strutture si sono dilatati: si sta aperti fino a mezzanotte e persino la domenica! 

LA MEMORIA

DELLA CARITÀ

Dal 1991 CAeB collabora con il Comune di Monza per il riordino e la valorizzazione di tutti gli archivi della città.

Un lavoro che ha permesso di rendere fruibile un patrimonio documentario sconfinato, che apre uno squarcio sulla storia sociale degli ultimi tre secoli che hanno visto Monza trasformarsi da un piccolo borgo nella terza città della Lombardia. Ci raccontano anche di un fervore umanitario e una capacità organizzativa della beneficenza, soprattutto nell’Ottocento.

Da qui ha preso corpo il progetto “La memoria della carità”, che mette a disposizione degli utenti le informazioni più complete sugli archivi della pubblica assistenza e beneficenza a Monza. Queste raccolte, oggi conservate presso sedi diverse, facevano parte fino al 1930 di un solo archivio.

In un DVD, realizzato da CAeB, l’archivio viene virtualmente ricomposto e si possono recuperare anche utili strumenti per la ricerca: le leggi sull’organizzazione della beneficenza; gli statuti e i regolamenti delle istituzioni della pubblica assistenza cittadina; pubblicazioni sulla storia delle istituzioni locali.

GRAND TOUR

TRA LE CARTE

Lavorando negli archivi del Touring Club Italiano è stato possibile rileggere in controluce 110 anni di storia di iniziative geografiche e sociali e di editoria turistica italiana.

Siamo venuti a contatto con materiale eterogeneo di grande importanza per l‘identità del TCI: dalle prime idee di proselitismo turistico, tra cui le celeberrime “Guide rosse”, alla creazione di una solida scuola di cartografi, a quella di una capillare rete di soci attivi su tutto il territorio nazionale fino a una serie di iniziative rivoluzionarie, tra cui la costruzione delle prime autostrade, i comitati per la difesa del paesaggio, i concorsi di idee, le mostre, le esposizioni e così via.

Carta dopo carta, abbiamo rivissuto un’avventura straordinaria partita dai primi pionieri del turismo su due ruote per arrivare ai giorni nostri.

AFFINITÀ

ELETTIVA

L’Università degli Studi di Milano ha rappresentato per CAeB il luogo di formazione per eccellenza.

Tutto è cominciato nel settembre 1984 con una collaborazione presso la Biblioteca centrale di lettere, filosofia e giurisprudenza per la catalogazione del patrimonio pregresso, valutato in diverse decine di migliaia di opere.

Prima dell’automazione, catalogare un volume richiedeva tempi molto lunghi. Nell’arco di qualche anno lo staff CAeB è comunque riuscito a liberare i magazzini della Statale e tutto il patrimonio reso accessibile tramite “schede provvisorie”.

La seconda grande avventura CAeB in Statale è stata l’ingresso dell’Università nel Servizio bibliotecario nazionale, ovvero il recupero delle schede cartacee di tutte le biblioteche dell’ateneo, valutate in circa 650.000 unità, una cifra che fa di questo intervento, in soli due anni e mezzo, uno dei recuperi catalografici di maggiore consistenza a livello nazionale. 

Dal 2004 la collaborazione con l’Università è continuata presso il Centro Apice con la catalogazione di raccolte di notevole pregio, biblioteche appartenute a collezionisti o a personalità dell’editoria o della letteratura italiana.

UN GRANDE BACINO

DI INFORMAZIONI

Riordinare archivi non significa solo prendersi cura della storia e dei suoi sedimenti, ma spesso anche ricollocare le proprie competenze in ambiti non consueti, nel minor tempo possibile e nel migliore dei modi.

È stato questo il caso dell’unità idrografica dell’ARPA Lombardia. In poco più di quattro mesi, lo staff CAeB ha identificato 1.249 stazioni di rilevamento, analizzato, studiato, schedato e ordinato circa 900.000 diagrammi, schede, analisi.

Abbiamo così reso fruibile un immenso e inestimabile patrimonio di informazioni in continuo aggiornamento, di fondamentale importanza per tecnici, costruttori, ambientalisti e addetti ai lavori di ogni genere, che lo consultano con finalità diversissime: studiare i cicli delle esondazioni, piuttosto che disporre dei dati necessari per dirimere le contese tra agricoltori e industrie per la gestione di rogge e corsi d’acqua, e così via.

Catalogando 636 scatole (di vario formato), 1.130 buste e 130 registri (per un totale di più di 300 metri lineari di scaffali), è come se a nostra volta avessimo costruito e percorso un lunghissimo fiume di informazioni: quasi un secolo di storia di acque lombarde!

24 ORE SU 24:

DI TUTTO, DI PIÙ

Il 7 gennaio 1998, alle 00:01 inizia ufficialmente il progetto Teche Rai: un’iniziativa davvero ambiziosa, complessa e pionieristica.

Si è trattato infatti del primo progetto europeo sperimentale di catalogazione multimediale per offrire su internet agli operatori (giornalisti, programmisti, sceneggiatori, registi) una banca dati sulla produzione televisiva: il trasmesso quotidiano dei canali RAI 1, RAI 2 e RAI 3 (circa 25.000 ore all’anno) sarebbe stato digitalizzato e catalogato.

Selezionati per la catalogazione della “ammiraglia” (RAI 1), avevamo dovuto dotare i nostri uffici di infrastrutture informatiche all’avanguardia, per ricevere attraverso linee dedicate, “stoccare” ed elaborare i file digitali con le immagini  e i suoni del trasmesso giornaliero (il famoso “biscione”), inviati in un flusso continuo dalla sede RAI di Torino. 

Una stazione di registrazione in funzione 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno, con una gigantesca antenna sul tetto e due coppie di 8 videoregistratori programmati a cascata, registrava tutto quanto veniva trasmesso. Per fare fronte alla quota assegnataci (24 ore di trasmesso al giorno per 365 giorni all’anno, pari a circa 8.700 ore) nei tempi di consegna previsti (72 ore dalla data di trasmissione), uno staff di una ventina di soci documentatori si alternavano sulle postazioni in turni giornalieri di 6 ore.

E dopo quattro anni di televisione… la radio! Dal 2002 al 2006 infatti, conclusa l’esperienza televisiva, abbiamo partecipato alla catalogazione del materiale radiofonico RAI 1 e RAI 2 : oltre 8.000 ore di audio all’anno! 

STORIE

DI FAMIGLIA

Durante i lavori di riordino degli archivi della famiglia Fiocchi, conservati presso il Museo del Risorgimento di Milano, abbiamo lavorato a stretto contatto con la storia e le vicende di una famiglia dell’aristocrazia industriale lombarda, conoscendone fortune e vicissitudini.

L’azienda fondata da Giulio senior, gli anni tra le due guerre, le vite degli otto fratelli e la ripresa dell’azienda nel secondo dopoguerra: tutto raccontato da un archivio di lettere, documenti, foto.

La documentazione era talmente interessante che abbiamo realizzato un DVD con la raccolta fotografica della famiglia che parte dalla seconda metà dell’800: ritratti degli avi e primi filmati sui matrimoni, gare di sci, incontri familiari. Di straordinario interesse sono gli album fotografici di Giulio Fiocchi dal fronte della prima Guerra mondiale. 

Nel DVD sono anche riportati numerosi brani dei suoi diari di prigionia: Giulio Fiocchi fu arrestato il 13 ottobre del ’43, processato dal tribunale militare di guerra tedesco e condannato a tre anni di reclusione per comportamento antifascista e antitedesco e per l’appoggio fornito ai partigiani della Grigna. Trasferito poi in Germania il 24 gennaio 1944 (a Kaisheim, nella Bassa Baviera), vi rimase fino all’arrivo degli americani e alla liberazione del campo nel mese di maggio 1945. 

DALLA PARTE

DEL PANDA

Riordinare e inventariare l’archivio del WWF Lombardia in occasione dei 40 anni dell’ente (1966 – 2006) è stato davvero un intervento coinvolgente.

Attraverso la documentazione prodotta dal settore educazione del WWF nazionale (che ha sede a Milano), siamo venuti a conoscenza di innumerevoli progetti, campagne e iniziative educative promosse anche in collaborazione con altre associazioni ambientaliste, enti pubblici e privati. Un impegno a carattere internazionale, nazionale e locale importante per risvegliare la sensibilità ambientale di tutti, di cui anche noi di CAeB ci siamo sentiti parte.

È stata un’esperienza indimenticabile per molti aspetti, anche per alcuni dettagli curiosi. Nell’oasi di Vanzago, dove ha sede l’archivio, è stato forse più complesso difendere le carte dalle incursioni di cerbiatti, lepri e gazze, che ogni tanto si affacciavano nella stanza di lavoro, che schedare il materiale!

UNIVERSO

ARCHIVISTICO

BIBLIOTECARIO

Con il Comune di Milano CAeB vanta un lunghissimo rapporto che va dal 1980 ai giorni nostri.
Il numero complessivo di opere catalogate tra antiche, moderne, multimediali, seriali rende l’idea dell’apporto dato da CAeB alle biblioteche del Comune di Milano: più di 410.000 record bibliografici!

Presso Palazzo Sormani siamo stati impegnati fin dal 2001 in progetti relativi al recupero nel Sistema bibliotecario nazionale del patrimonio pregresso. Ma i più curiosi sono stati i 2.335 record bibliografici del fondo Luraschi. Grazie a CAeB oggi negli ex caselli daziari di Porta Venezia c’è una biblioteca unica: la Biblioteca del pane e dell’alimentazione. 

Nel 2003 abbiamo partecipato al progetto di ammodernamento di 24 biblioteche rionali, catalogato104.000 volumi, 11.000 materiali multimediali, e perfino traslocato 4 biblioteche.

Presso il Museo del Risorgimento, tra i fondi archivistici inventariati vanno assolutamente citati: le carte di Virgilio Dagnino, i fondi Garibaldi Curatulo, Bava Beccaris, Angelo Oliviero Olivetti; tra quelli librari, il fondo Gnecchi: un’importantissima raccolta del panorama giornalistico italiano ed europeo, collezionata da Cesare Gnecchi (1873-1935), di cui abbiamo curato l’edizione web.  

http://www.bibliowin.it/gnecchi/homepage.htm

GIANCARLO VIGORELLI:
MOLTE VITE CONSERVATE IN UN ARCHIVIO E IN UNA BIBLIOTECA

Lavorare all’archivio e alla biblioteca del grande critico letterario Giancarlo Vigorelli ha consentito il perfetto trait d’union tra le due vocazioni CAeB. 

Durante la schedatura e l’analisi dei documenti dell’archivio è stato possibile recuperare preziose informazioni relative alle molte opere da lui scritte, curate o recensite; durante la catalogazione dell’immensa biblioteca, ricchissima di opere a lui donate o dedicate dagli autori (l’intervento è tuttora in corso), abbiamo potuto utilizzare le conoscenze acquisite. 

Vivace protagonista della scena culturale italiana dal 1940 fino ai primi anni del XXI secolo, Vigorelli fu fondatore e direttore di numerose riviste (tra cui L’Europa Letteraria e Nuova Rivista Europea). Con passione di convinto europeista, ha cercato il superamento delle distanze createsi nel dopoguerra tra gli scrittori e artisti del blocco orientale e quelli del blocco occidentale, fondando e promuovendo l’associazione COMES (COMunità Europea degli Scrittori).

Nelle 165 buste che costituiscono l’archivio, schedato e riordinato, sono conservate migliaia di recensioni scritte da Vigorelli nel corso della propria pluridecennale carriera, oltre ai carteggi con centinaia di letterati e critici del Novecento europeo (da Carlo Bo a Pier Paolo Pasolini, da Hans Magnus Enzensberger a Giuseppe Ungaretti, da Italo Calvino a Bella Achatovna Achmadulina).

Le numerose cariche editoriali da lui ricoperte hanno arricchito l’archivio anche di una significativa raccolta di fotografie (circa 6000 pezzi), utilizzata come archivio redazionale, che è stata catalogata e digitalizzata.

Oltre al fondo principale, abbiamo schedato anche altri due archivi conservati presso lo studio di Vigorelli: quello del Centro nazionale di studi manzoniani, di cui fu presidente per molti anni, e quello della COMES (COMunità Europea degli Scrittori). 

AREE D’INTERVENTO

DA COSÌ…

Il nostro habitat è il settore dei beni culturali, dell’informazione bibliografica, della documentazione, all’interno del quale operiamo a tutti i livelli: dalla progettazione all’intervento, alla gestione, alla formazione del personale, alla consulenza specialistica.

Nel campo degli archivi ci occupiamo sia di riordino, inventariazione e valorizzazione di archivi storici e correnti, che di razionalizzazione dei flussi documentari e gestione della documentazione.

…A COSÌ

Per biblioteche (universitarie, speciali e civiche) e centri di documentazione svolgiamo servizi integrati di catalogazione, indicizzazione, abstracting, riorganizzazione delle raccolte, ma anche di front office (informazioni, ricerche bibliografiche, prestito), promozione della lettura e della biblioteca, realizzazione di iniziative socio-culturali.

La qualità del lavoro svolto è il nostro miglior biglietto da visita. La prova migliore ne è la fedeltà, a volte più che ventennale, dei nostri clienti che con noi sanno di poter stare tranquilli: il lavoro sarà sempre ben fatto.

Non solo: offriamo anche la garanzia di lavorare con un’impresa seria che opera con personale stabile.

I clienti conoscono anche la nostra grande flessibilità: sappiamo organizzare velocemente interventi che richiedono grande impegno per un breve periodo, o ampliare un gruppo di lavoro, senza perdere in qualità.

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